A partire da lunedì 23 febbraio, tutti i pazienti pediatrici eseguiranno Risonanze Magnetiche e Tac direttamente all’interno del presidio “Salesi”, senza più trasferimenti all’ospedale di Torrette. Una svolta organizzativa definita “epocale” dalla Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, che punta a migliorare sicurezza, qualità delle cure e tempi di attesa, a costo zero e a isorisorse.
Fino a oggi i trasferimenti dal “Salesi” a Torrette erano pressoché quotidiani: circa 500 l’anno per eseguire esami diagnostici come RMN e Tac. Bambini ricoverati nell’ospedale materno-infantile – spesso affetti da patologie complesse di natura neurologica, chirurgica, cardiologica o cardiochirurgica – venivano trasportati in ambulanza per pochi chilometri, ma sottoposti comunque a uno stress significativo, talvolta in condizioni di sedazione. Lo stesso valeva per le donne in gravidanza ricoverate che necessitavano di accertamenti specifici.
Con la nuova organizzazione, gli esami saranno effettuati direttamente al Ospedale Salesi, evitando il doppio spostamento andata-ritorno. Un cambiamento che, oltre a garantire maggiore sicurezza in un ambiente protetto e dedicato, consentirà di ottimizzare il lavoro dei professionisti sanitari, eliminando anche gli spostamenti del personale tra i due presidi.
La ristrutturazione del servizio è stata affidata al professor Andrea Giovagnoni, direttore del Dipartimento di Scienze Radiologiche e della Clinica di Radiologia dell’Azienda. “Una svolta che garantisce cure di qualità e in piena sicurezza – ha spiegato – e che contribuirà ad attrarre famiglie e pazienti da tutta la regione e anche da fuori, favorendo un progressivo abbattimento delle liste d’attesa”.
Il potenziamento dell’apparato radiologico del “Salesi” prevede l’attivazione del servizio tutti i giorni, con tre sedute pomeridiane aggiuntive e l’obiettivo, nel prossimo futuro, di estendere l’attività alle 24 ore.
Soddisfazione è stata espressa anche dal direttore generale dell’Azienda, Armando Marco Gozzini: “Questo nuovo protocollo migliora gli standard qualitativi delle prestazioni e rafforza la centralità del presidio ‘Salesi’ per la popolazione anconetana e marchigiana”. Un segnale che si inserisce nel più ampio percorso di sviluppo della struttura materno-infantile di via Corridoni.
Non solo benefici sanitari. La riorganizzazione avrà ricadute positive anche sulla viabilità cittadina: con la fine dei trasferimenti, si stima una riduzione di almeno un migliaio di corse in ambulanza all’anno lungo il tragitto tra il Passetto e Torrette, con un alleggerimento del traffico e dei costi gestionali.
Un cambio di paradigma che consolida il ruolo del “Salesi” come centro di riferimento per le patologie materno-infantili, puntando su sicurezza, efficienza e prossimità delle cure.



