Friday 20 February, 2026
HomeAttualitàFragilità sismica: le Marche al terzo posto in Italia

Il dato è contenuto in un ampio monitoraggio dell’ultimo ventennio.

Nell’anno in cui ricorre il decennale del disastroso terremoto del 2016, gli ingegneri dorici organizzano un evento straordinario sulla ricostruzione, con la partecipazione del commissario governativo Gudo Castelli, che si terrà giovedì 26 febbraio, presso la sala Europa di Confindustria in Via Ing. Roberto Bianchi.

Secondo le rilevazioni sono stati 1339 gli eventi registrati dalle stazioni della Rete Sismica Nazionale dall’1 al 31 gennaio 2026, un numero in aumento rispetto all’ultimo mese del 2025, con una media che risale da 39 a circa 43 terremoti al giorno. Dei 1339 eventi registrati, 231 hanno avuto una magnitudo pari o superiore a 2.0 e ben 45 eventi magnitudo pari o superiore a 3.0. Sono valori di gran lunga superiori allo scorso mese di dicembre. Marche, Toscana Emilia-Romagna e Campania sono le regioni più interessate a questi eventi. Dall’ultimo Rapporto Ance-Cresme 2023, emerge un ampio monitoraggio su oltre due decenni di fragilità sismica italiana; le Marche si collocano al terzo posto con 603 eventi totali di cui 388 riconducibili alla sequenza sismica Amatrice-Norcia-Visso.

La causa principale del rischio sismico consiste nella qualità del patrimonio edilizio nazionale, per lo più non preparato a rispondere a terremoti anche di media entità. Basti pensare che oltre il 74% degli edifici ha più di quarant’anni (nelle grandi città, l’85% delle abitazioni, nelle altre città capoluogo l’80%), risale ad un periodo nel quale era inesistente larga parte della normativa anti-sismica oggi presente.

Nell’anno del decennale dal terribile sisma del 2016, l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Ancona, farà il punto sulla ricostruzione e sulla prevenzione con un evento ad hoc sulle soluzioni e i materiali all’avanguardia contro la fragilità simica. L’incontro è promosso con la collaborazione tecnica di Mapei, azienda leader nel settore dei prodotti chimici per l’edilizia.

«Occorre introdurre l’obbligatorietà della diagnosi sismica dell’edificio, utilizzare la leva delle detrazioni fiscali, su un orizzonte di lungo periodo per consentire di realizzare gli interventi di miglioramento e adeguamento sismico che permettano di mettere in sicurezza interi edifici, utilizzare in maniera efficiente le informazioni sugli immobili, anche dotandoli di una sorta di carta d’identità degli edifici, il fascicolo del fabbricato» ha spiegato il presidente dell’Ordine dorico Stefano Capannelli (nella foto).

«Oggi più che mai è fondamentale promuovere una cultura della sicurezza che parta dalla conoscenza degli edifici: solo così possiamo ridurre la vulnerabilità del costruito e proteggere le nostre comunitàha aggiunto Federico Laino Federico Laino, Corporate Product Line Manager Repair, Anchoring & Corrosion Protection, Mapei – con i nostri sistemi di ripristino e rinforzo strutturale abbiamo contribuito alla messa in sicurezza di numerosi edifici pubblici e privati, supportando interventi di ripristino e riabilitazione anche in seguito ai principali eventi sismici che hanno colpito il Paese. Grazie al nostro know‑how e alla continua attività di ricerca, continuiamo a sviluppare soluzioni efficaci per rispondere alle esigenze dei progettisti e del costruito esistente»

Autore

Giancarlo Esposto

Giornalista iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1985 – tessera n. 52020 - e scrittore. Ha all’attivo numerose collaborazioni con emittenti radio-tv e giornali su carta e online. Nel 2025 medaglia dorata per i 40 anni di iscrizione all’Ordine. Come scrittore, dopo alcune pubblicazioni di sport, relative alla sua attività giornalistica e dedicate al vernacolo, si è dedicato alla narrativa, pubblicando 5 romanzi; il più recente "Anagramma di donne". Pochi mesi fa ha pubblicato il libro "Dal taccuino di un cronista", racconti di oltre trent'anni di giornalismo. Una delle sue frasi preferite: “La letteratura, come tutta l’arte, è la confessione che la vita non basta.” (Fernando Pessoa).