Saturday 14 February, 2026
HomeAttualitàIl sindaco di Jesi incontra la Caritas di Kiev: “Vicini al dramma del popolo ucraino”

In Municipio il confronto con la delegazione guidata da padre Roman Syrotich. “Guerra totale, senza più un fronte”

Un incontro nel segno della solidarietà e della vicinanza concreta. Il sindaco Lorenzo Fiordelmondo ha ricevuto in Municipio i rappresentanti della Caritas di Kiev, in questi giorni in visita nelle Marche per testimoniare la drammatica situazione che continua a colpire la popolazione ucraina.

La delegazione, accompagnata dal vescovo Paolo Ricciardi, era guidata da padre Roman Syrotich, che ha raccontato l’insostenibile quotidianità della guerra: migliaia di persone al freddo e al buio, bambini che non sanno più cosa significhi frequentare la scuola, strutture sanitarie in difficoltà, la paura costante dei bombardamenti e una familiarità ormai forzata con l’orrore e con la morte.

Da quando, pochi mesi fa, sono stato in Ucraina e ho potuto vedere con i miei occhi la barbarie – ha dichiarato il sindaco Fiordelmondo la situazione è ulteriormente peggiorata. Non esiste più un fronte, la guerra è totale, piove dall’alto e colpisce i civili, nella capitale così come nelle altre città. Non se ne capisce il senso, non se ne vede la fine”.

Il primo cittadino ha sottolineato come l’incontro fosse particolarmente sentito: “Volevo rappresentare ai nostri ospiti la vicinanza di Jesi, una città che ha nel proprio dna l’attenzione verso ciò che accade nel mondo e la capacità di sentire come proprie le ingiustizie e i drammi anche dei popoli lontani”.

Un sentimento ricambiato dalla delegazione ucraina, che ha espresso gratitudine per la generosità dimostrata in questi giorni dalle Caritas del territorio e dalla comunità locale.

Al termine dell’incontro istituzionale, il sindaco e il vescovo hanno accompagnato i rappresentanti della Caritas di Kiev alla sede della Caritas Jesina, dove hanno condiviso un momento conviviale e di confronto.

Autore

Giorgia Clementi

Nata sotto il segno del leone, cresciuta nella capitale del Verdicchio. Dopo la maturità classica al Liceo Vittorio Emanuele II di Jesi scopro l'interesse per il mondo della comunicazione che scelgo di assecondare, dapprima con una triennale all'Università di Macerata, ed in seguito con una laurea magistrale in Giornalismo ed editoria all'Università di Parma. Spirito d'iniziativa, dinamismo, (e relativa modestia), i segni che mi contraddistinguono, insieme ad un amore unico per le bellezze del mio territorio. L'idea di fondare Capocronaca, insieme a Cristina, nasce all'inizio del 2023. Nelle sue fondamenta, la volontà di dare ai lettori una voce nuova da ascoltare e scoprire insieme a loro, cosa accade ogni giorno.