Una prima parte di match negativa condiziona una partita che si poteva vincere
Certi treni, se passano, forse passano una volta sola e stasera la General Contractor non è riuscita a salire a bordo, pagando una prima metà di partita da annoverare, forse, tra le peggiori se non la peggiore di questo campionato. Quel treno, per intenderci, era quello da prendere, per cercare di rimontare posizioni in classifica, puntando verso il sesto posto in classifica, obiettivo dichiarato a inizio stagione.
Ora ralla squadra esta la consapevolezza di dover cominciare a guardarsi alle spalle, difendendosi dai tentativi di rimonta delle avversarie, che potrebbero mettere a rischio perfino l’accesso ai play-in.
Come detto, partita dai due volti: due primi quarti insufficienti, il secondo soprattutto, con la squadra a fallire una serie infinita di tiri, vuoi per imprecisione, vuoi per qualche forzatura, con i lunghi succubi nelle arre di Bacovic, 9 punti per lui solo nel secondo quarto e due stoppate distribuite. Poi una rimonta che ha portato la squadra vicina al soprasso decisivo.
Eppure, dopo i primi 10’ a inseguire con svantaggi per lo più minimi, l’inizio del secondo quarto era cominciato bene, con un parziale di 8-0, Bruno da tre, Del Sole e Nicoli anche lui da tre, che valeva il primo vantaggio; una situazione che poteva dare sicurezza e coraggio alla squadra, invece, dopo il 26-26, gli jesini accusavano un pesante 0-17, che di fatto trasformava il match in una ripida salita.
Salita che dopo il riposo la General Contractor provava a scalare con un 6-0, Piccone, Nicoli, Di Pizzo, ma presto Latina prendeva il largo fino al +17. Proprio in quel momento arrivava la reazione della squadra di Ghizzinardi, Latina perdeva la sua aggressività difensiva e cominciava a vacillare, lasciando imprevedibilmente l’inerzia in mano all’avversaria, che perfezionava la rimonta a 2’58” grazie ad Arrigoni, tornato finalmente protagonista.
A quel punto gli attacchi delle due squadre si bloccavano: a Jesi non riusciva il nuovo sorpasso a 1’47” quando veniva fischiato un fallo in attacco discutibile ad Arrigoni e, dopo lo 0/2 di Cipolla dalla lunetta, con Nicoli a 54” e Palsson a 30”. Poi arrivava la tripla decisiva di Pastore a 12”.
L a tripla fuori equilibro fallita da Palsson a 7” era il sigillo ad una sconfitta che si poteva evitare e poteva costituire la svolta.
La squadra ha gestito male il finale – non è la prima volta che accade – e la cosa stasera è stata ancor più preoccupante, considerando che Latina, nell’ultimo quarto, era diventata così vulnerabile, che è stato grave non aver approfittato.
Domenica la General Contractor torna al pala Triccoli per affrontare Piombino. Uno scontro diretto per difendere una classifica diventata a rischio.
BENACQUISTA LATINA-GENERAL CONTRACTOR JESI 77-73 (17-12, 25-14, 22-25-12-22)
Benacquista Latina: Maiga 1 (0/0, 0/0), Gallo 6 (3/5, 0/1), Sacchetti 12 (2/4, 2/3), Cipolla 11 (5/8, 0/3), Bacovic 17 (7/9, 0/1), Simonetti ne, Chiti 3 (0/2, 1/1), Zappone ne, Di Emidio 4 (2/7, 0/0), Nwochuocha 4 (2/2, 0/0), Pastore 19 (2/2, 4/6), Palombo ne. All.: Gramenzi.
Tiri da due 23/39, 59% – tiri d tre 7/16, 44% – tiri liberi 10/20, 50% – rimbalzi 39, 9+30 (Bacovic 12) – assist 16 (Cipolla 6).
General Contractor: Piccone 14 (4/8, 2/7), Maglietti 3 (1/2, 0/1), Arrigoni 16 (8/12, 0/1), Palsson 4 (1/2, 0/9), Toniato 6 (2/3, 0/3), Di Pizzo 3 (1/2, 0/0), Tamiozzo ne, Bruno 5 (0/0, 1/2), Nicoli 18 (2/6, 4/7), Del Sole 4 (2/3, 0/0). All.: Ghizzinardi.
Tiri da due 21/38, 55% – tiri da tre 7/30, 23% – tiri liberi 10/18, 56% – rimbalzi 33, 13+20 (Nicoli 6) – assist 25 (Palsson 7).
Arbitri: Luchi di Prato, Di Gennaro di Roma e Rossato di Roma.


