“I luoghi dell’adolescenza”: a Jesi una tavola rotonda sul lavoro sociale per creare ponti tra borghi e scuole
Un momento di confronto e riflessione sul lavoro sociale con gli adolescenti nei contesti dei borghi marchigiani. Si terrà giovedì 30 gennaio alle ore 15.30, presso Palazzo Bisaccioni (Piazza Angelo Colocci, 4) a Jesi, la tavola rotonda dal titolo “I luoghi dell’adolescenza. Il borgo come esercizio di gruppo”, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi insieme alle associazioni Marche Studi ETS, Forma e Activamente.
L’iniziativa intende approfondire il ruolo delle piazze, delle associazioni e dei centri di aggregazione nella vita degli adolescenti che vivono nei borghi, analizzando il loro percorso tra il luogo di partenza – il paese – e quello di arrivo: la scuola superiore. Un passaggio delicato, che coinvolge dinamiche sociali, educative ed emotive, e che necessita di strumenti adeguati di accompagnamento.
Al centro dell’incontro, la presentazione di progetti innovativi di lavoro sociale finalizzati a creare un ponte tra territori, scuole di provenienza e istituti scelti dagli studenti dell’entroterra, con l’obiettivo di favorire l’inclusione, prevenire il disagio e rafforzare il senso di appartenenza.
Dopo i saluti istituzionali di Paolo Morosetti, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, e Daniele Tassi, presidente di ASP Ambito 9, interverranno Cinzia Gismondi, presidente di Activamente, Patrizio Massi, presidente di Marche Studi ETS, Alfio Albani, dirigente dell’Istituto Cuppari Salvati di Jesi, Simone Ceresoni, dirigente dell’Istituto Corinaldesi Padovano di Senigallia, e Laura Fagioli, dirigente dell’Istituto Panzini di Senigallia. A moderare il dibattito sarà lo stesso Patrizio Massi.
La tavola rotonda vuole rappresentare un’occasione di approfondimento su scopi, strumenti, metodi e prospettive del lavoro sociale, con particolare attenzione ai risultati emersi dal confronto tra dirigenti scolastici, insegnanti, assistenti sociali e professionisti della salute mentale. Uno spazio di dialogo che permetterà di analizzare anche le ipotesi di ricerca avviate nel secondo anno scolastico, osservando come la popolazione giovanile cambi insieme alle trasformazioni della società.
L’incontro si propone inoltre di esplorare eventi, episodi e materiali significativi utili a rendere continuo e coerente il lavoro di prevenzione e accompagnamento dei giovani nel territorio, rafforzando le reti educative e sociali.
L’iniziativa è aperta a tutti: operatori del settore, docenti, genitori, studenti e cittadini interessati.



