Sunday 25 January, 2026
HomeIn evidenzaAnche la capolista P.Recanati si deve sudare la vittoria

La Pallacanestro Jesi si arrende solo nel finale

Certo, la classifica si fa con i punti, quindi con le vittorie e infine i complimenti non bastano, però riesce difficile non sottolineare un’altra prova positiva della squadra di Sargentone, che fa sudare le proverbiali sette camice alla capolista Porto Recanati.

Alla vigilia, pronostico sulla carta favorevole alla squadra di Coen, poi il campo non ha confermato il copione che ci si poteva aspettare. Nonostante le difficoltà di organico, assente ormai per tutta la stagione Deri, che ha comunque raggiunto il pala Triccoli da Bologna, per stare vicino ai compagni di squadra, ancora non disponibile Mazzantini, fermo ormai da due mesi, la Pallacanestro Jesi, anche stasera ha venduto cara la pelle.

In partita per tutto il match, i biancorossi si sono arresi in dirittura d’arrivo, di fronte ad una squadra completa sotto ogni punto di vista, non a caso posizionata in testa alla classifica.

La squadra di Sorgentone parte molto concentrata, il primo canestro è di Ogiamwonyi e dopo il -2 di Gamazo, con 5 punti di fila prova il primo allungo, 8-2, poi la squadra di Coen ribatte e trova il primo vantaggio, 9-8, fino ad un massimo di +8, 20-12.

Sono i canestri di Stazi (nella foto), 10 in totale a cavallo di primo e secondo quarto, a ridare fiducia alla squadra di casa. L’ultimo suo centro riporta Jesi a -1, 25-26, poi ci pensa Castellino a ribaltare il punteggio, canestro+tiro libero per il 31-26. Per la squadra di Sorgentone è davvero un buon momento e il vantaggio lievita fino a un massimo di 11, 37-26 sulla tripla di Castellino, rendendo spesso vane le difese a zona degli ospiti.

A quel punto accade l’imprevedibile: Porto Recanati ricorda di essere la prima della classe e cala sul parquet del pala Triccoli un micidiale 15-0, cancellando le difficoltà che la stavano portando a soccombere. Si va al riposo con gli adriatici in vantaggio di 1, 41-40.

Pallacanestro Jesi ancora in partita alla ripresa del match; Porto Recanati prova nuovamente a premere sull’acceleratore e trova di nuovo un vantaggio in doppia cifra, che prova a difendere fino all’ultimo riposo breve. Partita ancora aperta, tanto che nell’ultimo quarto la squadra di casa si arrende solo nelle battute finali. La rimonta si ferma sul punteggio di 80-86, ma a 40” Stazi non riesce a sfruttare la palla del potenziale -4. Chissà come sarebbe andata a finire.

Coen esce vittorioso da quel campo in cui ha vissuto due periodi importanti nella sua vita sportiva, prima da giocatore, poi da allenatore, con la consapevolezza di avere per le mani una squadra vincente. Il collega Sorgentone non può che applaudire i suoi ragazzi che, come in altre occasioni, hanno confermato di avere una forte identità di squadra, che sicuramente si toglierà diverse soddisfazioni in questa seconda parte di campionato, raccogliendo non solo complimenti, ma anche punti.

Se possibile a partire dalla prossima trasferta di Vasto, domenica 1 febbraio.

 PALLACANESTRO JESI-ATTILA JUNIOR PORTO RECANATI 80-86 (20-24, 20-17, 22-28, 18-17)

Pallacanestro Jesi: Mancini 3, Giulietti 5, Ogiemwonyi 11, Castellino 15, Bagdonavicius 16, Grifoni ne, Scarpone 10, Rossini 8, Loccioni ne, Castillo ne, Mazzantini ne, Stazi 14. All.: Sorgentone.

Attila Junior Porto Recanati: Farina 13, Gamazo 7, Caverni 22, Sablich 16, Ciribeni 15, Caroè 2, Tartaglione ne, Mazzagatti 8, Virgili ne, Pacini ne, Quinzi 3, Alfonsi ne. All.: Coen.

Arbitri: Martini e De Rosa.

Autore

Giancarlo Esposto

Giornalista iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1985 – tessera n. 52020 - e scrittore. Ha all’attivo numerose collaborazioni con emittenti radio-tv e giornali su carta e online. Nel 2025 medaglia dorata per i 40 anni di iscrizione all’Ordine. Come scrittore, dopo alcune pubblicazioni di sport, relative alla sua attività giornalistica e dedicate al vernacolo, si è dedicato alla narrativa, pubblicando 5 romanzi; il più recente "Anagramma di donne". Pochi mesi fa ha pubblicato il libro "Dal taccuino di un cronista", racconti di oltre trent'anni di giornalismo. Una delle sue frasi preferite: “La letteratura, come tutta l’arte, è la confessione che la vita non basta.” (Fernando Pessoa).