Monday 26 January, 2026
HomeAttualitàLupi nelle Marche: scattano i vademecum per la convivenza sicura

Cresce la preoccupazione di alcuni amministratori che chiedono interventi più incisivi. La regione Marche declassa il pupo da “strettamente” a “semplicemente protetta”

La presenza del lupo nelle zone collinari e abitate delle Marche non è più un evento sporadico. Tutti i comuni hanno recentemente intensificato le campagne di informazione, diffondendo un vero e proprio vademecum per i cittadini. L’obiettivo è chiaro: trasformare l’allarmismo in consapevolezza, fornendo regole precise per una convivenza sicura tra uomo e fauna selvatica.

La posizione della Regione Marche

La Giunta regionale, attraverso l’assessore alla Caccia Giacomo Bugaro, ha accolto con favore il declassamento del lupo da specie “strettamente protetta” a “semplicemente protetta”. Questo permette una gestione più flessibile:

  • Piani di controllo: La Regione ha avviato un piano di monitoraggio capillare. Per il 2026, è stato stabilito un contingente di 8 prelievi (abbattimenti mirati) sul territorio marchigiano (su un totale di 160 a livello nazionale).
  • Rimozione e cattura: La Regione ha aperto alla possibilità di catturare i lupi “problematici” su richiesta dei Sindaci, con successivo rilascio in aree naturali idonee, lontano dai centri urbani.
  • Risarcimenti: È in corso un aggiornamento della legge regionale per includere i rimborsi anche per gli incidenti stradali causati dai lupi, oltre ai danni agli allevatori.

Non è un’emergenza, ma una questione di responsabilità

Le amministrazioni comunali, in linea con le direttive della Prefettura di Ancona, le indicazioni dell’ISPRA e il raccordo con la Regione Marche, sottolineano che la situazione è costantemente monitorata. Molti comuni attraverso l’adozione di ordinanze, hanno formalizzato queste linee guida ribadendo che non bisogna agire spinti dalla paura, ma attraverso comportamenti corretti e responsabili.

Le regole d’oro: cosa evitare

Il lupo è un animale opportunista: si avvicina ai centri abitati se trova fonti di cibo facili. Per questo motivo, le autorità hanno stilato un elenco di divieti fondamentali:

  • Gestione rifiuti: Mai lasciare sacchetti dell’immondizia o avanzi di cibo all’aperto.
  • Alimentazione: Evitare tassativamente di dare da mangiare ad animali selvatici o lasciare ciotole piene per animali domestici fuori casa.
  • Animali liberi: È vietato lasciare i cani liberi di vagare; devono essere sempre tenuti al guinzaglio.

Proteggere gli amici a quattro zampe

I nostri animali domestici sono i più vulnerabili in caso di incursioni. Il vademecum suggerisce di:

  1. Tenere gatti e piccoli animali al chiuso, specialmente durante le ore notturne.
  2. Per chi gestisce colonie feline, assicurarsi di rimuovere tutto il cibo non consumato subito dopo il pasto, per evitare di attirare predatori.

Cosa fare in caso di incontro ravvicinato?

Nonostante il lupo tenda naturalmente a evitare l’uomo, è possibile imbattersi in un esemplare. In questo caso, la parola d’ordine è calma:

  • Non correre: La fuga può innescare l’istinto d’inseguimento del predatore.
  • Farsi notare: Parlare ad alta voce o battere le mani per segnalare la propria presenza.
  • Indietreggiare: Allontanarsi lentamente senza dare le spalle all’animale e senza mai tentare di avvicinarsi per foto o video.

L’importanza delle segnalazioni

La collaborazione dei cittadini è fondamentale per il monitoraggio del territorio. In caso di avvistamenti molto ravvicinati o situazioni di potenziale pericolo, le autorità invitano a contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112.

Autore

Cristina Carnevali

Di professione avvocato, fondatrice di capocronaca.it. Già collaboratrice e direttore editoriale per realtà locali, vincitrice del Premio giornalistico "Giuseppe Luconi" 2020 nella sezione "quotidiani on line delle Marche", oggi guida della redazione di capocronaca.it. Appassionata di sport, ha fatto i primi servizi sul campo, per poi occuparsi a 360° dell'editoria e della comunicazione.