JESI – Un’operazione lampo condotta dalla Polizia di Stato del Commissariato di Jesi ha portato all’individuazione e al deferimento di un giovane ritenuto responsabile dell’utilizzo fraudolento di una carta di credito smarrita. L’indagine è scattata in seguito alla denuncia di un cittadino che, dopo aver perso il portafogli, ha iniziato a ricevere numerosi avvisi sul cellulare relativi a pagamenti e tentativi di prelievo non autorizzati.
Le indagini e l’analisi dei filmati
Gli agenti, coordinati dal Dirigente Comm. C. dott. Alessio Damiani, hanno immediatamente ricostruito i movimenti della carta, individuando gli esercizi commerciali e gli sportelli ATM coinvolti, situati sia a Jesi che in un comune limitrofo.
La svolta è arrivata grazie all’analisi minuziosa dei sistemi di videosorveglianza. Gli operatori hanno effettuato una comparazione fisionomica dettagliata, analizzando tratti somatici, acconciatura e abbigliamento del sospettato. In un’occasione, il giovane è stato ripreso a volto scoperto, permettendo così un riconoscimento certo da parte dei poliziotti.
Il fermo e la confessione
Il presunto autore è un giovane straniero di circa vent’anni, residente nelle vicinanze e già noto alle forze dell’ordine per precedenti misure cautelar. Nel pomeriggio del 17 dicembre, gli agenti lo hanno rintracciato all’interno di un locale pubblico mentre indossava ancora gli stessi abiti visibili nei filmati.
Accompagnato in Commissariato, il ventenne ha ammesso l’utilizzo della carta, pur dichiarandosi estraneo al furto del portafogli. Successivamente, ha consegnato spontaneamente presso la propria abitazione gli indumenti utilizzati durante gli episodi contestati, che sono stati posti sotto sequestro.
I provvedimenti
Al termine delle attività, il giovane è stato denunciato per il reato di indebito utilizzo di strumenti di pagamento (art. 493-bis c.p.). La Polizia ha inoltre richiesto all’Autorità Giudiziaria 8l’aggravamento della misura cautelare già in atto a suo carico.



