Monday 2 February, 2026
HomeIn evidenzaGeneral Contractor a San Severo una sconfitta che sa di beffa

I pugliesi si impongono dopo un overtime, Jesi condizionata dall’espulsione di Maglietti

Difficile trovare il filo per commentare la partita, difficile non mettere sull’altro piatto della bilancia l’espulsione di Maglietti sul finire del primo quarto, che ha tolto l’inerzia alla squadra di Ghizzinardi nel suo momento migliore. Probabilmente ha esagerato con le proteste, ma gli arbitri hanno dato l’impressione di tenerlo sott’occhio da qualche azione, quasi che cercassero il pretesto per sanzionarlo. Decisione pesante; per il resto prossibile lavata di capo per il giocatore.

Conseguenza: quattro tiri liberi che hanno regalato il sorpasso ai padroni di casa. E come non ricordare i tre tiri liberi concessi a Mobio, che va a cercare il contatto con Arrigoni, che fa di tutto per evitarlo. Bilancio: un 7/7 dalla lunetta che ha avuto un peso. Da anni evitiamo di parlare degli arbitri, se non in rare occasioni, perché poi le partite le decidono i canestri fatti o non fatti, come quello da centrocampo di Bandini a inizio dell’ultimo quarto, allo scadere dei 24”, dopo una buona difesa di Jesi.

Episodi decisamente avversi ad una squadra, Jesi, che è scesa in Puglia per giocarsela e cancellare la brutta prestazione di Ravenna. Prova alla resa dei conti convincente, meritevole dei due punti, ma la squadra torna a casa a mai vuote.

Come già detto la General Contractor stava andando bene nel primo quarto, toccando il +9, poi i sette tiri liberi, ed un finale nel quale San Severo ha effettuato il sorpasso, 26-23. Nel secondo quarto ha tenuto botta, mantenendosi a lungo in vantaggio, anche se con scarti più esigui. rispetto a prima.

Poi quel 5-0 a inizio ultimo quarto, con il canestro da metà campo ed un canestro di Gherardini (76-70), al quale è stato liberamente concesso, in un paio di azioni, l’uso del piede perno, al limite dell’infrazione di passi. Nelle fasi finali dell’ultimo periodo le due squadre pasticciano: dopo il 2/2 dalla lunetta di Palsson a 53” dalla sirena, palla persa da Gheradini, Palsson non riesce a chiudere l’attacco decisivo, stoppato dal centro di casa, poi la palla recuperata da Toniato su Mobio, ma non c’è tempo per concludere, squadre all’overtime.

Nel supplementare la General Contractor subisce un po’ di appannamento in attacco; 3 triple sbagliate, 1 Bruno, 2 Piccone (da buon ex ci teneva a chiudere il match), ma anche stavolta arriva a giocarsela in prossimità dello striscione del traguardo. Ad 1’03” dalla fine ritrova il pareggio con Arrigoni, non le riesce il sorpasso a 25” con Bruno, poi Bandini trova il canestro decisivo a 5” dalla fine. La tripla di Palsson si ferma sul ferro.

Prossimo impegno, mercoledì 17 nell’infrasettimanale con Faenza, altro match contro una squadra di fascia.

SAN SEVERO-GENERAL CONTRACTOR JESI 91-89 d.1 t.s. (26-23, 22-29, 23-18, 14-15, 6-4)

San Severo: Morelli 0 (0/1, 0/0), Mobio 26 (4/8, 5/13), Gheradini 16 (7/9, 0/1), Bandini 13 (4/9, 1/3), Bugatti 19 (6/11, 2/5), Todisco 0 (0/0, 0/2), Ndour 11 (3/5, 0/0), Gattel 3 (0/0, 0/1), Scredi 0 (0/0, 0/0), Miglio ne, Petrushevski ne, Lucas 3 (0/0, 0/1). All.: Bernardi.

Tiri da due 24/42, 57% – tiri da tre 9/28, 32% – tiri liberi 16/19, 84% – rimbalzi 37, 11+26 (Bugatti 10) – Assist 14 (Bandini 5).

General Contractor Jesi: Di Pizzo 14 (7/9, 0/0), Piccone 9 (3/3, 1/9), Maglietti 2 (1/2, 0/0), Palsson 25 (3/8, 3/9), Toniato 10 (0/3, 3/5), Bruno 6 (0/0, 2/6), Tamiozzo ne, Arrigoni 17 (6/12, 0/0), Del Sole 0 (0/1, 0/0), Nicoli 6 (2/3, 0/0). All.: Ghizzinardi.

Tiri da due 22/41, 54% – tiri da tre 9/29, 31% – tiri liberi 18/22, 82% – rimbalzi 40, 13+27 (Di Pizzo 8) – assist 16 (Bruno).

Arbitri: Gagliardi di Anagni, Lanciotti di Porto San Giorgio e La Grotta di Monza

Autore

Giancarlo Esposto

Giornalista iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1985 – tessera n. 52020 - e scrittore. Ha all’attivo numerose collaborazioni con emittenti radio-tv e giornali su carta e online. Nel 2025 medaglia dorata per i 40 anni di iscrizione all’Ordine. Come scrittore, dopo alcune pubblicazioni di sport, relative alla sua attività giornalistica e dedicate al vernacolo, si è dedicato alla narrativa, pubblicando 5 romanzi; il più recente "Anagramma di donne". Pochi mesi fa ha pubblicato il libro "Dal taccuino di un cronista", racconti di oltre trent'anni di giornalismo. Una delle sue frasi preferite: “La letteratura, come tutta l’arte, è la confessione che la vita non basta.” (Fernando Pessoa).