Racconti di sport, impegno, sacrifici e vittorie hanno animato il Teatro Concordia di Cupramontana venerdì 21 febbraio in occasione della prima edizione del Gran Galà dello Sport. L’evento, organizzato dalla Consulta dello Sport e dall’Amministrazione Comunale, ha visto protagonisti atleti di livello internazionale e sportivi del territorio, con un focus speciale dedicato allo sport vissuto con la disabilità, grazie alla testimonianza di Assunta Legnante.
Una serata di celebrazione e riconoscimenti
Il Sindaco Enrico Giampieri ha sottolineato l’importanza dell’evento, ringraziando atleti e società sportive per il loro contributo alla comunità: “Questa serata vuole dimostrare la vicinanza dell’Amministrazione agli sportivi, non solo con premi e riconoscimenti, ma anche con investimenti concreti nello sport“. Ha poi ricordato le opere realizzate, tra cui il campo sintetico, i nuovi spogliatoi e la tensostruttura per il baseball, fino ai lavori previsti per la palestra comunale e il bocciodromo, per un investimento totale di 1,9 milioni di euro.
Valentino Di Guglielmo, assessore allo sport, ha evidenziato come Cupramontana non sia solo la “terra del Verdicchio”, ma anche uno spazio vitale per molte discipline sportive, dai più tradizionali ai più particolari: “Dietro ogni realtà sportiva ci sono persone che dedicano tempo e passione ai nostri ragazzi, contribuendo alla loro crescita umana e atletica“.
L’esempio di Assunta Legnante: oltre i propri limiti
Ospite d’eccezione della serata è stata Assunta Legnante, campionessa europea indoor nel getto del peso e plurimedagliata alle Paralimpiadi. Con il suo racconto ha ripercorso la sua carriera, dagli inizi nel mondo dello sport, passando per la perdita della vista, fino alle grandi vittorie internazionali.
“L’unica cosa che chiedo a me stessa è quella di andare sempre oltre i miei limiti», ha dichiarato la Legnante, testimoniando come la sua forza e determinazione l’abbiano portata a trasformare le difficoltà in nuovi traguardi. Ha parlato della sua esperienza a Londra 2012, il momento della sua “rinascita” come atleta paralimpica, fino all’argento di Tokyo 2021, conquistato dopo una riabilitazione da un infortunio.
Legnante ha anche raccontato l’origine delle iconiche mascherine che indossa in gara, ispirate a Diabolik e Uomo Tigre, e recentemente personalizzate anche dall’Accademia di Belle Arti di Bologna con un progetto che ha portato a nuove creazioni, come quella con la Monna Lisa.
Guardando al futuro, l’atleta ha dichiarato di essere già proiettata verso Los Angeles 2028 e ha annunciato la sua candidatura come rappresentante degli atleti nella Federazione Italiana Sport Paralimpici.
Un omaggio a Giancarlo Polidori e ai campioni locali
La serata ha reso omaggio anche a Giancarlo Polidori, grande figura del ciclismo, premiato con una medaglia al merito sportivo per aver onorato Cupramontana attraverso i suoi successi.
Tra i premiati, anche Miriana Cerioni, che ha raccontato il suo percorso nel softball, dalle serie minori fino alla consacrazione a Forlì, dove ha “vinto tutto quello che poteva vincere. Forlì è come una seconda casa, una grande famiglia“, ha detto, emozionata.
Infine, sono stati celebrati momenti di successo dello sport cuprense dell’ultimo anno, con i riconoscimenti a Sauro Paoletti per il tiro con l’arco storico al Palio di Jesi, Mauro Agnetti per la ruzzola, così come le vittorie dell’ ASD Lenza Cuprense.
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